Calligrafia di Bruno Brugnoli
approfondimenti sui Kanji di Monica Scaccabarozzi e Mimma Mottura
Shobuaki asd

Per le iniziative legate alla Giornata Internazionale della Donna e promosse dal ProgettoAiki il M° Calligrafo Bruno Brugnoli ha realizzato la bella calligrafia 合 気 女 , che vedete come immagine in evidenza di questo articolo, composta dai Kanji Ai – Ki – Onna.
Il nome del progetto ‘AikiDonna‘ è nato, sia per assonanza che per significato, anche grazie a questa calligrafia.

Analizzando la calligrafia, e ben conoscendo come praticanti di Aikido il significato dei Kanji e , ci soffermeremo con alcuni approfondimenti sul Kanji  .

Il carattere , NU in cinese – ONNA in giapponese, cioè ‘donna‘, deriva dal pittogramma:

Forma antica, detta Zhuan

originariamente rappresentante una donna inginocchiata. 

Questo pittogramma in realtà si ritrova già nelle iscrizioni su ossa divinatorie risalenti all’età del bronzo, e successivamente sulle incisioni bronzee di epoca Zhong.

Le immagini sottostanti ne illustrano l’evoluzione grafica, fino alla forma Zhuan

per arrivare all’ideogramma nelle sue diverse forme:

Forma Lishu, degli scrivani

Forma normale

Forma corrente

Forma corsiva

 

 

 

 

 

Il radicale di  questo carattere (il radicale è un componente grafico dei caratteri cinesi, utilizzato per trovare le parole sul dizionario: tutti i caratteri, sia tradizionali che moderni, sono scomponibili in parti più piccole, che sono proprio i radicali, che quindi formano i “mattoncini” della scrittura, le unità minime)  è NU 女 stesso!

Il radicale “donna” 女 è quindi strettamente legato al mondo femminile:

奴民兵  donna soldato – 妈妈  mamma – 妻  moglie –  姐  sorella maggiore –  妹  sorella minore – …

Curiosamente lo stesso radicale si trova sia nel carattere  安  ‘donna sotto il tetto’ (pace in cinese, economico/poco caro in giapponese), che sottointende una visione maschilista del ruolo della donna,  che nella parola cognome, che invece riporta ad una società di tipo matriarcale.


Nota: il sigillo presente sull’opera è DEN KI, ossia trasmissione del Ki